Cappella Sant’Anna
La cappella della famiglia Montioni, il cui stemma campeggia sull’arcone di accesso, è dedicata ai Santi Giacomo Maggiore e Francesco.
La cappella di Sant’Anna fu progettata da Carlo Bizzaccheri (1656 – 1721), collaboratore di Carlo Rainaldi e allievo di Carlo Fontana.
Tutti i dipinti della cappella sono di Nicolò Berrettoni (1637 – 1682), la pala d’altare raffigura “La Sacra famiglia e Sant’Anna” mentre, sulla volta, sempre Berrettoni ha affrescato Dio Padre circondato da angeli.
Gli stucchi e i putti sono di Paolo Naldini (1619 – 1691), artista della cerchia di Bernini.
Nella volta Giuseppe Chiari (1654 – 1727), allievo di Maratta, ha affrescato l’Assunzione di Maria. Sulla parete sinistra Daniele Seiter (1642 ? – 1705), altro allievo di Maratta, ha dipinto la carità di San Giacomo.
Cappella delle Anime del Purgatorio
In origine la cappella era dedicata ai santi Lorenzo e Alberto, ma quando nel 1899 fu acquistata dall’Opera espiatoria delle anime del Purgatorio del Nostro Signore di Montligeon mutò dedica. La cappella è interamente decorata da Silvio Galimberti (1869 – 1956), mentre l’affresco della volta, che rappresenta il Purgatorio, è di autore ignoto.
La pala d’altare, “La Cena di Emmaus”, è di Riccardo Tommasi Ferroni (1934 – 2000), e fu posta sull’altare nel 1981.
L’opera che trae ispirazione dall’idea che Gesù si rinnova nel tempo e in ogni tempo, concetto che l’artista rappresenta attraverso gli abiti antichi di Gesù, la veste seicentesca del personaggio in piedi alle sue spalle e gli abiti moderni degli apostoli..
In un cestino sotto il tavolo riposa il cane dell’artista: anche in questo va colto il significato simbolico che Ferroni vuole suggerire e cioè come il Gesù sia presente nella nostra quotidianità.
Cappella del Crocifisso
La cappella, dedicata a Santa Lucia, passò nel 1831 alla famiglia Palombi che la utilizzò come sepolcro di famiglia.
Infatti sulla parete destra si trovano le memorie funebri di Francesco Palombi, morto nel 1831, e della moglie Isabella Moroni. Sopra a questi è la memoria di Elisabetta Palombi e in basso quella di Adelina Morelli, morta a cinque anni.
Sulla parete sinistra in alto si trova la memoria di Tommaso Palombi e della moglie Costanza Romagnani, mentre in basso c’è il busto di Giuseppe de Gasperis.
La pala d’altare di scuola romana, del tardo seicento, raffigura Santa Lucia.